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	<description>Se volete visitare l&#039;alto Piemonte, ecco la pagina di uno dei paesini più caratteristici.</description>
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		<title>Un&#8217;escursione in giornata alla scoperta di Susa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiusa San Michele e Susa distano tra loro solo 25 chilometri, pertanto Susa può essere una destinazione ideale da visitare in giornata. In questa città è possibile ammirare le testimonianze storiche, culturali ed architettoniche di un passato che qui ha lasciato un vero e proprio patrimonio di chiese, monumenti, palazzi, borghi antichi e castelli. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2012/02/Escursionstii-300x200.jpg" alt="Itinerari per escursionisti" title="Un&#039;escursione in giornata alla scoperta di Susa" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-132" /><br />
<strong>Chiusa San Michele e Susa distano tra loro solo 25 chilometri, pertanto Susa può essere una destinazione ideale da visitare in giornata. In questa città è possibile ammirare le testimonianze storiche, culturali ed architettoniche di un passato che qui ha lasciato un vero e proprio patrimonio di chiese, monumenti, palazzi, borghi antichi e castelli.</strong></p>
<h2>La storia e le tracce del passato antico a Susa</h2>
<p>Le origini della città di Susa si perdono nei millenni passati: già nel quinto secolo a.C. infatti esisteva qui un insediamento celtico, quando ancora Torino ed Aosta non erano state nemmeno fondate. In epoca romana Susa visse un periodo di grande splendore, cui seguì una decadenza che terminò solamente con l’arrivo dei Franchi nel VIII secolo. Dopo numerose vicissitudini storiche e politiche la città divenne capoluogo di provincia sotto la dominazione dei Savoia, per poi essere aggregata con il territorio di Torino in seguito all’Unità d’Italia. A Susa è possibile ammirare in pieno centro storico l’antica Acropoli risalente all’epoca romana, sempre visitabile e il cui accesso è gratuito. Nei pressi si trovano anche le Terme Graziane, ovvero l’Acquedotto Romano (IV secolo d.C.), l’Anfiteatro Romano (II secolo d.C.) e un ancor più antico Altare Celtico con coppelle risalente al VII secolo a.C.</p>
<h2>Fra chiese, castelli e musei di Susa</h2>
<p>Tra i monumenti ‘non romani’ più antichi di Susa vi sono la Cattedrale di San Giusto e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, entrambi edifici risalenti al X secolo. Del secolo successivo è il Castello della Contessa Adelaide, situato anch’esso nel centro storico, mentre fuori città in località Altura Brunetta si possono ammirare i ruderi del Forte della Brunetta, del XVIII secolo.  A Susa è inoltre possibile visitare diversi interessanti musei, fra i quali il Museo Civico ed il Museo Diocesano di Arte Sacra. Al di fuori delle mura si consiglia di fare una passeggiata nel trecentesco Borgo dei Nobili, dove sulle facciate delle case si possono ancora ammirare elementi architettonici in stile romanico e gotico. Suo contemporaneo è il Borgo Traduerivi, situato nella zona sudorientale della città, una zona dall’aspetto inconfondibilmente medievale a causa della presenza di ben due castelli del 1300.</p>
<p>Foto: auremar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I formaggi tipici dell&#8217;Alto Piemonte</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 10:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le sue montagne ricche di pascoli, l’Alto Piemonte è una zona particolarmente vocata per la produzione dei formaggi. Sono originari di queste aree alcuni dei più apprezzati formaggi piemontesi come, ad esempio, la Toma del Mottarone, la Toma Biellese, la Toma del Maccagno e uno dei fiori all’occhiello della produzione casearia: la Toma Piemontese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2012/02/Formaggi-300x204.jpg" alt="Produzione casearia" title="I formaggi tipici dell&#039;Alto Piemonte" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-127" /><strong>Con le sue montagne ricche di pascoli, l’Alto Piemonte è una zona particolarmente vocata per la produzione dei formaggi. Sono originari di queste aree alcuni dei più apprezzati formaggi piemontesi come, ad esempio, la Toma del Mottarone, la Toma Biellese, la Toma del Maccagno e uno dei fiori all’occhiello della produzione casearia: la Toma Piemontese DOP.</strong></p>
<h2>La Toma Piemontese DOP</h2>
<p>La Toma Piemontese è un formaggio a Denominazione di Origine Protetta che viene prodotto in diverse province dell’Alto Piemonte, e non solo. Questo formaggio è disponibile in due diverse tipologie: semigrasso, prodotto con latte parzialmente scremato, e grasso, ottenuto dalla lavorazione del latte intero. A seconda delle tipologie cambiano molto le caratteristiche del formaggio: quello a latte intero è infatti più dolce e cremoso, mentre la Toma Piemontese semigrassa è caratterizzata da un sapore fragrante che, con il passare del tempo, diventa sempre più caratteristico, intenso ed aromatico. Questo formaggio tipico viene prodotto tutto l’anno e durante le lavorazioni è vietato l’utilizzo di aromi, additivi, conservanti o coloranti. Pertanto, la Toma del Piemonte DOP è un formaggio genuino e completamente naturale. </p>
<h2>Le altre Tome prodotte in Piemonte</h2>
<p>La Toma del Mottarone viene prodotta nella zona dell’omonimo monte, quella del Mottarone appunto, che si trova tra il lago Maggiore e il Lago d’Orta. Questo formaggio presenta una particolarità: viene ancora prodotto seguendo le antiche tecniche, tramandate di generazione in generazione dalle famiglie di casari. La Toma del Mottarone del tipo più pregiato in assoluto viene fatta stagionare in diversi alpeggi che si trovano al di sotto della vetta (1492 metri di quota), come ad esempio nell’Alpe della Volpe. Esistono comunque anche Tome prodotte nelle zone del fondovalle, destinate alla commercializzazione più su larga scala. La Toma Biellese è prodotta in provincia di Biella, ed è un formaggio semiduro che da giovane presenta un sapore dolce e delicato. Con la stagionatura, invece, questa Toma diventa sempre più saporita, aromatica e leggermente piccante. La Toma del Maccagno è infine una particolare tipologia di Toma che viene fatta stagionare ricoprendola con uno strato di erbe montane, che le conferiscono sapori e profumi davvero caratteristici. </p>
<p>Foto: yamix &#8211; Fotolia</p>
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		<title>In baita per una settimana bianca sul Sestriere</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 08:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo delle festività natalizie e di fine anno, sono in molti gli italiani che non rinunciano ad una piccola vacanza di qualche giorno, mentre i più fortunati si concedono una settimana bianca. La zona del Sestriere è una delle destinazioni più apprezzate: qui vi sono infatti numerosi impianti sciistici e non mancano certo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/12/Baita-300x200.jpg" alt="Case di montagna" title="Baita" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-118" /><strong>Con l’arrivo delle festività natalizie e di fine anno, sono in molti gli italiani che non rinunciano ad una piccola vacanza di qualche giorno, mentre i più fortunati si concedono una settimana bianca. La zona del Sestriere è una delle destinazioni più apprezzate: qui vi sono infatti numerosi impianti sciistici e non mancano certo le occasioni per il divertimento après-ski.</strong></p>
<h2>Sciare nel paradiso del Sestriere</h2>
<p>Il Sestriere si trova al centro del comprensorio della Via Lattea e, grazie ai collegamenti con altre cinque stazioni sciistiche, offre la possibilità di sciare su ben 400 chilometri di piste. Molte di esse sono dotate di sistemi di innevamento programmato che permettono di sciare anche in presenza di scarse precipitazioni nevose. Per gli amanti dello sci di fondo, inoltre, nella vicina località di Monterotta sono presenti circa 10 chilometri di tracciati. Terminate le “fatiche” dello sci è possibile rilassarsi in una piscina coperta, dedicarsi al pattinaggio sul ghiaccio oppure effettuare escursioni su slitte trainate da cani.<br />
Nella zona del Sestriere sono numerosissime le strutture ricettive: si va infatti dagli hotel a quattro o cinque stelle sino ai più tranquilli bed and breakfast, senza dimenticare le numerose baite e <a href="http://www.casamundo.it">case vacanza </a>da prendere in affitto da privati o da agenzie specializzate. </p>
<h2>Una settimana bianca soggiornando in case vacanza</h2>
<p>Gli amanti della neve e della settimana bianca sanno bene quanto è piacevole, dopo una giornata di sci, rilassarsi in compagnia degli amici. Purtroppo il “classico” soggiorno in hotel non concede questa opportunità, ed è per questo che la soluzione ideale è rappresentata dalle case vacanza. Affittando una baita o un’altra tipologia di case vacanza è possibile trascorrere settimane bianche alternando la neve a serate piacevoli in compagnia, magari prima con una cena e poi chiacchierando davanti al fuoco.<br />
Sono diversi i portali di case vacanze tramite i quali è possibile fittare delle case vacanza per la propria settimana bianca. Spesso utilizzando una semplice funzione di ricerca sul sito è possibile trovare, fra le numerose case vacanza, la sistemazione che soddisfa i parametri inseriti come, ad esempio, località, date di arrivo e di partenza, numero di camere e budget a disposizione.</p>
<p>Foto: Stefan Demetz</p>
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		<title>Quando credevate di aver visto tutto Viaggi alla volta delle vie della grappa</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 08:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La grappa è un prodotto tipico italiano che può essere conosciuto tramite, prima di tutto viaggi all’interno della sua storia che permettono di capire il perché questo storico prodotto italiano non sia sempre reperibile all’estero. La sua produzione, infatti, è permessa sono in pochi stati e proprio questo limita la sua diffusione dappertutto viaggi spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-88" title="Botti" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/11/Botti-300x200.jpg" alt="Vinificazione" width="300" height="200" /><strong>La grappa è un prodotto tipico italiano che può essere conosciuto tramite, prima di <a href="http://www.zingarate.com/">tutto viaggi </a>all’interno della sua storia che permettono di capire il perché questo storico prodotto italiano non sia sempre reperibile all’estero. La sua produzione, infatti, è permessa sono in pochi stati e proprio questo limita la sua diffusione dappertutto viaggi spesso lunghi devono essere affrontati per portare fuori nazione la rinomata bevanda, che spesso, in alcuni posti, è considerata un lusso per pochi.</strong></p>
<h2>Generalità prima di tutto viaggi nella patria della grappa</h2>
<p>La grappa è un prodotto a denominazione geografica, essa è più precisamente un distillato ricavato dalle bucce dell’uva (vinacce); secondo quanto stabilito dal regolamento 110/2008 del 15 gennaio 2008 la grappa può essere prodotta solo ed esclusivamente dall’uva coltivata in Italia, a San Marino e in Svizzera italiana. Questa è la motivazione per cui essa non è venduta in qualsiasi nazione. Per i veri appassionati dell’acquavite è necessario, quindi, intraprendere, prima di tutto viaggi alla volta dello stivale. La storia della grappa risale a diversi secoli fa, fino a metà 800 essa veniva preparata in casa dai contadini per mezzo di un alambicco fornito spesso da un mastro distillatore presente in città, successivamente però venne introdotta dalla ditta Nardini la distillazione a vapore che rappresentò una vera e propria svolta per la produzione di acquavite, essendo un procedimento più veloce e preciso che permetteva, unito all’abilità dei mastri distillatori, di realizzare una grappa più raffinata. Altro passo importante nella storia dell’acquavite è rappresentato dall’immagine della Distilleria Bocchino, una ditta piemontese. L’apporto di quest’azienda sta nell’aver promosso la creazione di una grappa utilizzando vinacce di un solo tipo di uva, fino ad allora, infatti, venivano usate vinacce diverse. La grappa monovitigna ha fatto si che la bevanda acquisisse un carattere più pregiato.</p>
<h2>Qualità innanzitutto viaggi attraverso le distillerie piemontesi</h2>
<p>Il Piemonte è una delle regioni produttrici di grappa più antiche, infatti, la produzione dell’acquavite risale all’incirca al 1400 mentre nel 1600 venne fondata nella regione una vera e propria Università degli Acquavitai. L’elevata diffusione di questa pratica è dovuta principalmente al grosso numero di viti presenti sulle colline piemontesi, infatti, l’abbondante presenza di materia prima nonché la sua elevata varietà hanno contribuito ad innalzare la fama della regione nel campo della distillazione. Attualmente la produzione di grappa è nelle mani di un centinaio di aziende locali ed è concentrata prevalentemente nel sud della regione. La grappa piemontese è ritenuta tra le migliori in Italia ed è bevuta dappertutto. Viaggi in Piemonte, quindi, non possono non comprendere una visita alle distillerie migliori della zona.</p>
<p>Foto: PANORAMO &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L&#8217;Alto Piemonte: province di Torino, Biella, Cuneo e Asti</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:57:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come si evince dal nome stesso di questa regione, il Piemonte si trova esattamente “ai piedi” di alcune catene montuose: a nord e a ovest le Alpi rappresentano il confine naturale con la Francia, mentre a sud ci sono gli Appennini. Il Territorio In Piemonte troviamo i rilievi più alti d’Europa (come il Monte Bianco), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-46" title="Panorama di Torino" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/torino1-300x225.jpg" alt="Le province di Asti, Cuneo, Torino e Biella danno vita alla sub-regione dell´alto Piemonte" width="300" height="225" /><strong>Come si evince dal nome stesso di questa regione, il Piemonte si trova esattamente “ai piedi” di alcune catene montuose: a nord e a ovest le Alpi rappresentano il confine naturale con la Francia, mentre a sud ci sono gli Appennini.</strong></p>
<h2>Il Territorio</h2>
<p>In Piemonte troviamo i rilievi più alti d’Europa (come il Monte Bianco), ma oltre alle montagne ci sono anche territori collinosi, valli e la Pianura Padana. Qui nasce anche il Po, il fiume più lungo d’Italia. La gran parte del territorio è quindi costituita da rilievi montuosi e collinari e l’Alto Piemonte non fa eccezione.</p>
<h2>Caratteristiche della zona</h2>
<p>Nelle province di Torino e Biella, in corrispondenza delle Alpi Occidentali, ci sono importanti comunità montane la cui attività è per lo più incentrata sul turismo invernale e sulle escursioni nei boschi e nelle riserve naturali. Le due zone sono interessate dalle Alpi Graie e Pennine, famose per la presenza del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Parco Nazionale del Gran Paradiso, formazioni montuose ovunque conosciute e di forte richiamo turistico. Nella Provincia di Cuneo si trova il Monviso, il monte più alto delle Alpi Cozie, dove nasce il fiume Po. Nella zona di Asti i rilievi sono più bassi e si può parlare invece di comunità collinari raccolte intorno al Monferrato, regione storica del Piemonte che tocca in parte anche la provincia di Alessandria. Il Monferrato confina a sud con le Alpi Liguri e ad est con le Langhe e Roero, altre due regioni storiche che oggi si situano nella provincia di Cuneo. Queste zone, la cui economia prettamente agricola è famosa per i vitigni (soprattutto nella zona di Asti), agli inizi del 2011 sono state candidate per essere inscritte nel patrimonio ambientale dell’UNESCO.</p>
<h2>Attrattive turistiche</h2>
<p>La zona dell’Alto Piemonte oltre ad avere un grandissimo patrimonio naturale, possiede molte località di interesse storico e culturale, rintracciabili fra i monasteri, le fortezze e le antiche chiese medievali costruite fra i monti. Un esempio potrebbe essere la Sacra di San Michele, in Val di Susa, complesso architettonico del X secolo che è il simbolo dello stesso Piemonte.</p>
<p>Illustrazioni e Foto c di Fotolia</p>
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		<title>Gita in macchina nell&#8217;alto Piemonte</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 12:12:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre alle tante escursioni possibili sui monti e nelle valli piemontesi, nei luoghi con pendenze meno impervie e nelle cittadine di interesse storico, si possono effettuare anche comode gite in macchina. Itinerari in auto Se non si raggiunge la zona con la propria macchina, arrivando a Torino col treno è possibile rivolgersi ad un noleggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8" title="La montagna" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/Groeden-300x200.jpg" alt="L' alto piemonte è una regione montuosa di grandi tradizioni e interesse eno-gastronomico" width="300" height="200" /><strong>Oltre alle tante escursioni possibili sui monti e nelle valli piemontesi, nei luoghi con pendenze meno impervie e nelle cittadine di interesse storico, si possono effettuare anche comode gite in macchina.</strong></p>
<h2>Itinerari in auto</h2>
<p>Se non si raggiunge la zona con la propria macchina, arrivando a Torino col treno è possibile rivolgersi ad un noleggio auto per poter intraprendere i percorsi più interni in tutta comodità.  Appena fuori dal capoluogo piemontese, fra le campagne della provincia, ci sono moltissimi luoghi di interesse naturalistico e storico facilmente raggiungibili con l’auto dove recarsi per brevi e tranquille passeggiate. Boschi, fiumi, piccoli laghi, ma anche castelli e altri edifici storici che si ergono fra le colline potrebbero essere i luoghi ideali per un picnic o una visita in famiglia e con gli amici. Questo discorso per l’intero territorio dell’alto Piemonte, almeno per le zone pianeggianti e collinari.</p>
<h2>Escursioni e gite</h2>
<p>Per spostarsi in modo agevole il noleggio auto è sicuramente una buona soluzione poiché garantisce una maggiore autonomia e consente di raggiungere luoghi più isolati. Se si progettano escursioni in montagna o nei parchi naturali è necessario comunque ricorrere a un mezzo per caricare l’attrezzatura e raggiungere i siti, per questo sono disponibili aree attrezzate per la sosta di automobili, camper e motocicli. Oltre alle classiche visite culturali o alle escursioni nel verde, si possono intraprendere anche dei gustosi tour enogastronomici alla scoperta dei sapori piemontesi. Per la degustazione dei famosi vini rossi è raccomandabile una visita nella zona collinare del Monferrato, delle Langhe e Roero. Sempre in questa zona si possono ammirare bellissimi panorami e nei dintorni di Alba e Serravalle anche alcuni castelli di epoca medievale, musei civici e borghi estremamente interessanti. Nel biellese si possono visitare invece ville, chiese e palazzi di epoca successiva, ma anche i resti di un anfiteatro romano nei pressi di Ivrea.</p>
<h2>Spostamenti</h2>
<p>Attraverso una fitta rete di strade provinciali è possibile raggiungere in macchina molte affascinanti località piemontesi. Il <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Asti.aspx" target="_blank">noleggio auto</a> consente a chi non ha un proprio mezzo di espandere la propria visita oltre le città più grandi e collegate. Un mare di proposte tra cui navigare semplicemente ed inverosimilmente con l’auto.<br />
Illustrazioni: Tizian5 di Fotolia</p>
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		<title>La storia del comune Chiusa San Michele: S. Michele della Chiusa</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:04:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiusa San Michele è un paesino di più o meno 1600 abitanti situato in Val di Susa, nella provincia di Torino, conosciuto principalmente per la presenza sul suo territorio di un’abbazia risalente al X secolo. San Michele della Chiusa Anche detta “Sacra di S. Michele”, è un’abbazia costruita in varie fasi durante il X secolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-29" title="Alpi in fiore" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/alpenwelt-300x200.jpg" alt="Il comune di Chiusa di San michele è un caratteristico comune montano" width="300" height="200" /><strong>Chiusa San Michele è un paesino di più o meno 1600 abitanti situato in Val di Susa, nella provincia di Torino, conosciuto principalmente per la presenza sul suo territorio di un’abbazia risalente al X secolo.</strong></p>
<h2>San Michele della Chiusa</h2>
<p>Anche detta “Sacra di S. Michele”, è un’abbazia costruita in varie fasi durante il X secolo sul Monte Pirchiriano, nelle Alpi Cozie, in cima a uno sperone di roccia a più di 900 metri di altezza. Il complesso architettonico è il simbolo della regione Piemonte e appartiene alla diocesi di Susa. Alcuni storici sostengono che già in epoca romana esistesse un presidio militare nella medesima posizione, tuttavia l’abbazia vera e propria fu’ costruita ai limiti del paesino montano solo nel X secolo d.C. per volontà dei frati Benedettini. La data di fondazione è incerta, tuttavia è noto che durò molti anni per via della sua posizione remota.</p>
<h2>Il Complesso architettonico: il Santuario</h2>
<p>Il complesso architettonico comprende il Santuario principale, caratterizzato da belle arcate e colonne in stile romanico, abside e navate gotiche. Un imponente portale romanico dell’anno 1000 conduce alla chiesa che originariamente avrebbe dovuto essere sormontata da volte a crociera, sostituite con volte a botte durante un restauro del 1600. Le opere pittoriche principali presenti nel complesso furono realizzate tra il 1500 e il 1700 e comprendono alcuni affreschi, un trittico e una Deposizione di Cristo. All’esterno sono visibili degli archi rampanti ultimati negli anni ‘30. Della vicina Torre della bell’Alda purtroppo non restano che rovine, tuttavia molto suggestive da visitare. Sono tuttora visitabili l’antica officina e la cella eremitica usate un tempo dai frati benedettini. Dal lato dell’ingresso, su cui si erge una statua di San Michele Arcangelo, si accede allo Scalone dei Morti, una scala molto ripida che porta alla sala principale del complesso attraverso il cosiddetto Portale delle Zodiaco.</p>
<h2>Visite turistiche al complesso</h2>
<p>Completano infine il complesso una foresteria, una biblioteca e un museo; poiché l’Abbazia è un polo di attrazione turistico a livello europeo, il paesino di Chiusa offre varie possibilità per visite ed escursioni attraverso gli antichi sentieri medievali che venivano utilizzati per i pellegrinaggi.<br />
Foto: sunset man di Fotolia</p>
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		<title>Parchi e riserve naturali del Piemonte</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 15:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piemonte è una delle regioni italiane a distinguersi per la molteplicità delle risorse che offre: buona cucina, vini pregiati, località ricche di storia e cultura, ma ci sono anche parchi e riserve naturali in cui gli escursionisti possono immergersi totalmente nella natura. Le aree protette Per tutto il territorio regionale sono presenti ben 63 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-58" title="Un Parcho nationale in Piemonte." src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/Park-300x270.jpg" alt="Ci sono tanti parchi e riserve da visitare" width="300" height="270" /><strong>Il Piemonte è una delle regioni italiane a distinguersi per la molteplicità delle risorse che offre: buona cucina, vini pregiati, località ricche di storia e cultura, ma ci sono anche parchi e riserve naturali in cui gli escursionisti possono immergersi totalmente nella natura.</strong></p>
<h2>Le aree protette</h2>
<p>Per tutto il territorio regionale sono presenti ben 63 aree protette di cui fanno parte ghiacciai, monti, vallate, fiumi, laghi e boschi. Tutte queste aree sono gestite da enti provinciali, regionali o nazionali, per un totale di 160 mila ettari di territorio protetto con un patrimonio di flora e fauna inestimabile. Alcune zone ricadono sotto il controllo della provincia di Torino, i cosiddetti sette “Sacri Monti”(dal 2003 nella lista stilata dall’UNESCO) sono invece tutelati dalla regione, mentre il Gran Paradiso e Val Grande sono due parchi nazionali.</p>
<h2>I Parchi Nazionali</h2>
<p>Il Gran Paradiso si è estende dal Piemonte alla Val D’Aosta ed è divenuto parco nazionale nel 1922, il primo istituito in Italia. Il suo panorama è costituito da monti e vallate dalla ricca vegetazione ed è abitato da molti animali, tra cui lo stambecco, che ne è il simbolo. Durante le escursioni nel parco può capitare di vedere anche camosci, marmotte, tassi e lepri tra i cespugli, sparvieri e aquile reali nei cieli, nei fiumi diverse varietà di trote. Il Val Grande è stato istituito nel 1992 ma a differenza del Gran Paradiso mostra una natura meno accogliente e molto più selvaggia. Questo parco si estende dal Lago Maggiore alle Alpi Lepontine e le caratteristiche del suo panorama sono i monti impervi, intervallati da dirupi, e i boschi fittissimi. Ci sono diverse varietà di piante, alcune molto particolari e degne di nota, mentre la fauna non è molto dissimile da quella delle altre aree protette nelle vicinanze.</p>
<h2>Il rapporto con la natura</h2>
<p>Grazie ai numerosi parchi e alle riserve naturali così diversi fra loro, il Piemonte rappresenta una grande attrattiva per turisti, amanti della natura ed escursionisti di ogni tipo. Inoltre le amministrazioni locali sono tutte molto efficienti e attente all’ecologia, tanto da aver guadagnato dei riconoscimenti ufficiali dalla Comunità Europea.</p>
<p>Immagine: dvande &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Montagna Piemontese</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 15:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il territorio montuoso rappresenta una parte consistente del Piemonte, ne è infatti attorniato su tre lati (nord, ovest e sud) ed è proprio qui che si trovano le Alpi Graie, le alpi con le vette più alte d&#8217;Europa. Le Alpi Il Piemonte presenta pianure e territori collinari in un certo senso “incorniciati” da un&#8217;unica catena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-55" title="Sentiero di montagna in Alto Adige Avelengo" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/italienische-alpen-300x200.jpg" alt="Le montagna piemontesi sono molto belle per fare delle vacanze." width="300" height="200" /><strong>Il territorio montuoso rappresenta una parte consistente del Piemonte, ne è infatti attorniato su tre lati (nord, ovest e sud) ed è proprio qui che si trovano le Alpi Graie, le alpi con le vette più alte d&#8217;Europa.</strong></p>
<h2>Le Alpi</h2>
<p>Il Piemonte presenta pianure e territori collinari in un certo senso “incorniciati” da un&#8217;unica catena montuosa formata da infinite cime alte e ripide che si ergono a confine naturale tra Italia e Francia, toccando in parte anche la Svizzera. Sono le Alpi Occidentali, di cui fanno parte anche le Alpi Graie, famose per via del Monte Bianco, la vetta più alta d&#8217;Europa. In Italia le Alpi Graie si trovano fra Piemonte e Val d&#8217;Aosta, ma se in direzione della frontiera appaiono impervie, verso l&#8217;interno si mutano in colline che terminano in prossimità della Pianura Padana. Tuttavia ci sono diversi passi di montagna che non le rendono del tutto impenetrabili. Sulle Alpi Graie si trova anche la riserva naturale del Gran Paradiso, primo parco nazionale d&#8217;Italia. Tutte queste particolarità rappresentano le principali attrattive della montagna piemontese.</p>
<h2>L’Interesse turistico pe i paesaggi alpini</h2>
<p>Oltre ai parchi nazionali, dove è possibile effettuare escursioni durante tutto l&#8217;anno, ovviamente in Piemonte non mancano le piste da sci per il turismo invernale. Ci sono impianti in ben sei province: Alessandria, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Vercelli. Per alloggiare sono a disposizione alberghi di vario livello, b&amp;b e agriturismi, ci sono anche rifugi per gli escursionisti, per questo è possibile programmare una vacanza più vicina possibile alle proprie esigenze. Sestriere e Bardonecchia, in Val di Susa, sono fra le mete più popolari sia per la storia turistica che per gli impianti sciistici all&#8217;avanguardia che hanno ospitato le Olimpiadi Invernali del 2006.</p>
<h2>Conformazione, flora e fauna del paesaggio</h2>
<p>Le catene montuose piemontesi sono costituite da massicci con ghiacciai e vette impervie che lasciano spazio a vallate e accoglienti zone collinari, ma spesso anche a crepacci e fitti boschi. Gli animali più comuni sono stambecchi e camosci, ma ci sono anche volpi e linci, mentre tra i volatili si annoverano aquile reali, sparvieri e diversi tipi di rapaci notturni.</p>
<p>Illustrazione: Richard Woehrl &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Sentieri ed escursioni per monti piemontesi</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 14:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alpin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Alpi Piemontesi sono di sicuro il luogo ideale per rilassarsi nel verde e affrontare lunghe camminate fra i sentieri di montagna con la propria famiglia o in compagnia di amici e perché no anche da soli; solo nella zona di Cuneo esistono molti validi percorsi per il trekking e le escursioni. Percorsi per tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-48" title="Regioni d'Italia: Piemonte" src="http://www.chiusasmichele.it/wp-content/uploads/2011/09/Piemonte-214x300.jpg" alt="Le Alpi Piemontesi sono il posto ideale per fare una bella vacanza e per fare una bella escursione con una scampagnata." width="214" height="300" /><strong>Le Alpi Piemontesi sono di sicuro il luogo ideale per rilassarsi nel verde e affrontare lunghe camminate fra i sentieri di montagna con la propria famiglia o in compagnia di amici e perché no anche da soli; solo nella zona di Cuneo esistono molti validi percorsi per il trekking e le escursioni.</strong></p>
<h2>Percorsi per tutti i gusti</h2>
<p>Ogni escursionista può trovare il percorso più adatto alle proprie capacità: nella provincia di Cuneo ci sono quasi venti valli visitabili; alcune richiedono più tempo e maggiore esperienza, ma altre si prestano anche a lunghe e piacevoli passeggiate. È possibile attraversare una stessa valle seguendo diverse modalità di escursione: si può partire da una località per giungere in un&#8217;altra, oppure tornare al punto di partenza una volta raggiunta la meta prestabilita o intraprendere un percorso circolare, le possibilità sono molte. Ovviamente i tempi di percorrenza variano in modo notevole a seconda del tipo di percorso scelto e della preparazione dell&#8217;escursionista. Per indicare la difficoltà dei percorsi il CAI (Club Alpino Italiano) ha stabilito una scala di valori generale  che si applica anche sulle Alpi Cuneesi e che sarebbe meglio consultare prima di intraprendere qualsiasi scalata.</p>
<h2>I Panorami</h2>
<p>Per gli appassionati di geologia la zona è molto interessante per la formidabile  varietà di rocce e minerali, in passato infatti ci fu un intenso sfruttamento minerario e ancora oggi è possibile vedere i resti delle vecchie miniere. Anche gli amanti del verde e degli animali non rimarranno delusi dalla flora e fauna dei boschi: non è raro incontrare caprioli, stambecchi, volpi, sparvieri e un discreto numero di anfibi. Ma non mancano nemmeno zone di interesse storico, come gli antichi rifugi e i vecchi passi di montagna. È possibile visitare anche le dighe presenti su tutto il territorio. Quelle costruite intorno agli anni &#8217;20 sono particolarmente interessanti.</p>
<h2>La Sicurezza</h2>
<p>Ci sono quindi moltissime possibilità, ma è fondamentale in ogni caso consultare le guide del posto e tenersi informati sulle previsioni del tempo per evitare qualsiasi inconveniente. È raccomandabile inoltre tenere a portata di mano i contatti del soccorso alpino: nella provincia di Cuneo il numero da chiamare in caso d&#8217;emergenza è il 118.</p>
<p>Immagine: Bibanesi &#8211; Fotolia</p>
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