La grappa è un prodotto tipico italiano che può essere conosciuto tramite, prima di tutto viaggi all’interno della sua storia che permettono di capire il perché questo storico prodotto italiano non sia sempre reperibile all’estero. La sua produzione, infatti, è permessa sono in pochi stati e proprio questo limita la sua diffusione dappertutto viaggi spesso lunghi devono essere affrontati per portare fuori nazione la rinomata bevanda, che spesso, in alcuni posti, è considerata un lusso per pochi.
La grappa è un prodotto a denominazione geografica, essa è più precisamente un distillato ricavato dalle bucce dell’uva (vinacce); secondo quanto stabilito dal regolamento 110/2008 del 15 gennaio 2008 la grappa può essere prodotta solo ed esclusivamente dall’uva coltivata in Italia, a San Marino e in Svizzera italiana. Questa è la motivazione per cui essa non è venduta in qualsiasi nazione. Per i veri appassionati dell’acquavite è necessario, quindi, intraprendere, prima di tutto viaggi alla volta dello stivale. La storia della grappa risale a diversi secoli fa, fino a metà 800 essa veniva preparata in casa dai contadini per mezzo di un alambicco fornito spesso da un mastro distillatore presente in città, successivamente però venne introdotta dalla ditta Nardini la distillazione a vapore che rappresentò una vera e propria svolta per la produzione di acquavite, essendo un procedimento più veloce e preciso che permetteva, unito all’abilità dei mastri distillatori, di realizzare una grappa più raffinata. Altro passo importante nella storia dell’acquavite è rappresentato dall’immagine della Distilleria Bocchino, una ditta piemontese. L’apporto di quest’azienda sta nell’aver promosso la creazione di una grappa utilizzando vinacce di un solo tipo di uva, fino ad allora, infatti, venivano usate vinacce diverse. La grappa monovitigna ha fatto si che la bevanda acquisisse un carattere più pregiato.
Il Piemonte è una delle regioni produttrici di grappa più antiche, infatti, la produzione dell’acquavite risale all’incirca al 1400 mentre nel 1600 venne fondata nella regione una vera e propria Università degli Acquavitai. L’elevata diffusione di questa pratica è dovuta principalmente al grosso numero di viti presenti sulle colline piemontesi, infatti, l’abbondante presenza di materia prima nonché la sua elevata varietà hanno contribuito ad innalzare la fama della regione nel campo della distillazione. Attualmente la produzione di grappa è nelle mani di un centinaio di aziende locali ed è concentrata prevalentemente nel sud della regione. La grappa piemontese è ritenuta tra le migliori in Italia ed è bevuta dappertutto. Viaggi in Piemonte, quindi, non possono non comprendere una visita alle distillerie migliori della zona.
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